Pensare troppo.. una trappola della nostra mente

Gli uomini non sono prigionieri dei loro destini, ma sono solo prigionieri delle loro menti.

Franklin D. Roosevelt

Pensare è inevitabile per qualsiasi persona ed è sano!  Purtroppo però diventa contro produttivo nel momento in cui si viene completamente risucchiati da questo meccanismo, senza giungere mai a nessuna soluzione.

COSA SUCCEDE?         

Spesso si crea un pensiero nella mia testa da cui non riesco più a fuggire… si parla di paure che perseguitano, dubbi a cui non trovo soluzione, preoccupazioni, brutti ricordi che si affacciano continuamente. La persona perde tutta la sua “intimità” poiché questi pensieri si affacciano prepotentemente, continuamente, soprattutto nei momenti in cui non vorrei mai che arrivassero. Più ci si sforza di non pensare più finiamo con l’essere assaliti dai pensieri: pensare di non pensare è già pensare!

Studi scientifici avrebbero dimostrato che le donne sarebbero più esposte al rischio di rimuginazione o overthinking, che ossessiona la mente e martella così tanto da interferire con la qualità di vita.

Pensare a come sarebbero potute andare le cose in passato se avessimo agito differentemente o a cosa ci accadrà nel futuro o ancora a cosa avrei potuto rispondere in una certa conversazione… sono tutte meccanismi che rischiano di imprigionare la persona. Non potremo mai trovare risposte definitive a questi pensieri, risposte che li esauriscano e non li alimentino!

COME AGIRE

La tentata soluzione in questi casi è quella di bloccare i pensieri sul nasce, purtroppo però questo non è possibile poiché i pensieri nascono spontaneamente. Attraverso un intervento di Psicoterapia Breve Strategica si lavora suggerendo strategie per depotenziare l’aspetto ossessivo “persecutorio” di questi pensieri e far in modo che la persona possa ritrovare il suo equilibrio.

In pochi si immagineranno che in questi casi scappare, cecare di nascondere forzatamente la polvere sotto il tappeto, cercare di distrarsi sia in realtà una strategia del tutto disfunzionale per questi meccanismi. Ad esempio una delle manovre che invece può essere consigliata (ovviamente va indagato il problema e selezionata la strategia più idonea al caso) è la scrittura di tali pensieri… trovare uno spazio per concederseli in modo controllato… per passare attraverso il pensiero con lo strumento terapeutico per eccellenza: carta e penna!

 

“Scrivere non è niente più di un sogno che porta consiglio.”

Jorge Luis Borges

 

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